Verginità all’asta? Non sono una escort!

Non è la prima volta che una giovane e bella ragazza decide di mettere all’asta la sua verginità. Ogni volta alcuni temi sono ricorrenti. Piuttosto che perdere la verginità con un ragazzo che poi non sarà certo l’amore della propria vita, perché non monetizzare al massimo la cosa?

In genere sono modelle, attrici e altre ragazze piuttosto smaliziate, che giunte incredibilmente vergini all’età di 18 anni, decidono di intraprendere questa strada, ogni volta tutti i media riportano la notizia e il dibattito si infiamma.

L’ultima in ordine di tempo a decidere di dare al miglior offerente la sua verginità è stata una studentessa italiana di 18 anni. Bionda, faccia pulita, qualche esperienza come modella, la giovane ha messo all’asta la sua verginità su un sito non nuovo a queste iniziative e nonostante non fosse l’unica a fare una simile proposta, è stata quella che è riuscita a raggiungere la cifra più alta.

La ragazza ha dichiarato di aver preso questa decisione già quando aveva 16 anni, quindi ha le idee molto chiare. Con i soldi guadagnati vuole aiutare la sua famiglia e comprare loro una casa, oltre ad assicurarsi un futuro studiando in un’università prestigiosa.

Ha le idee molto chiare anche quando afferma che si tratterà di un’esperienza isolata e che non intende fare l’escort, ma dedicarsi a tutt’altro. Speriamo per lei che sia vero. Non c’è nulla di male a fare l’escort, così come a gestire la perdita della propria verginità come meglio si crede, ma di certo una ragazza così determinata merita un futuro di successi e soddisfazioni, professionali e non.

Il suo obbiettivo principale sarebbe, a quanto pare, studiare business a Cambridge, quindi le auguriamo di riuscirci.

Da casalinga a Escort

Ci sono persone che faticano a guadagnare 12.000 euro all’anno e chi li incassa invece in un solo mese, praticando il lavoro che spesso viene definito come il più vecchio del mondo e che oggi cambia volto, si rifà il look e cambia anche nome.

Quello delle escort è un mondo complesso, spesso non si parla di semplici prostitute. Dietro alle donne che decidono di fare sesso in cambio di denaro ci sono le storie più diverse. Senza dubbio ci sono ancora fenomeni di sfruttamento, ma molte sono anche le italiane, giovani e mature, che decidono di diventare escort senza che nessuno le costringa, attirate dalla possibilità di guadagni tutto sommato facili.

Non serve essere bellissime o avere particolari abilità. Ci sono pochi lavori che senza avere uno specifico titolo di studio o competenze, permettono di guadagnare così tanto.

Aumentano per questo le storie di casalinghe, impiegate e disoccupate che decidono di fare le escort e spesso ne sono contente. Certo i problemi non mancano, in primis la tutela della propria privacy. Alcune affermano di non vergognarsi minimamente di ciò che fanno, ma nessuna desidera farlo sapere alla famiglia o agli amici, probabilmente per la paura di essere giudicata e etichettata, in un Paese, l’Italia, ancora molto ipocrita e bigotto quando si parla di sesso.

C’è da dire poi che negli ultimi anni Internet ha semplificato moltissimo il contatto tra domanda e offerta. Nonostante la prostituzione in Italia non sia legale, basta fare una rapida ricerca online per trovare una miriade di annunci di studentesse, casalinghe e ogni tipologia di donna che riceve in appartamenti adibiti allo scopo o può raggiungere il cliente in hotel o dove preferisce.

Senza dubbio regolamentare il settore potrebbe risolvere non pochi problemi e anche portare parecchi soldi nelle casse dello stato, ma il problema è prevalentemente culturale.

Sex toy

I gadget tecnologici e i sex toys più strani del Giappone

Il Giappone, spesso e volentieri, si è distinto per la creazione di particolari gadget tecnologici strani e fuori dal comune: eccone qualcuno.

Le bollicine d’aria

Puti Puti bolleQuante volte, quando arriva un pacco, una persona lascia perdere il suo contenuto e si fionda sull’involucro con le bollicine d’aria, per poterle scoppiare una ad una?

Questo potrebbe essere stato un comportamento adottato da molte persone, che non sanno che, questa mania, è una vera e propria droga e crea dipendenza.

Ed ecco che il Giappone ha creato proprio le bollicine d’aria tecnologiche: si tratta di un piccolo cubo che crea delle bollicine d’aria identiche, sia per dimensioni che per sensazione tattile, al suddetto tipo di imballaggio.

Inoltre, quando queste bolle vengono scoppiate, il rumore che verrà prodotto risulterà essere praticamente identico a quello che viene prodotto dal suddetto imballaggio.

Per coloro che hanno questa strana dipendenza, tale oggetto sarà in grado di soddisfare la loro voglia di scoppiare le suddette bollicine, senza dover comprare oggetti di poco conto pur di avere tra le mani quel materiale.

I Sex Toys

La Cina è la più grande produttrice di Sex Toys, vibratori, dildo, plug e molto altro. Se però si cerca il luogo dove nascono le innovazioni del settore, bisogna guardare ad altri mercati, come quelli di Germania, USA e Giappone.

I sex toys giapponesi sono molto particolari e spesso traggono ispirazione dal mondo dei manga. Si trovano kit per il bondage e vibratori per varie tipologie di stimolazione. Molto forte vanno quelli comandati a distanza, che possono essere “indossati” in vari momenti della giornata e azionati dal proprio partner con o senza preavviso.

Il controlla orecchie

Altro oggetto molto strano, ma anche abbastanza tecnologico, è rappresentato dal controlla orecchie.

Si tratta di un gadget composto da un’arcata, che deve essere posta sulla ed è accompagnata da una telecamera doppia: una di esse deve essere posta dentro l’orecchio, mentre l’altra serve per osservare il livello di igiene, o sporcizia, presente all’interno dell’orecchia.

Chi vuole avere questa parte del corpo pulita in maniera altamente accurata, non potrà fare a meno di utilizzare questo particolare oggetto per effettuare dei semplici controlli nelle proprie orecchie.

La nuova cintura di castità

Per le giapponesi, consumare un rapporto sessuale completo avviene solo ed esclusivamente dopo il matrimonio: per questo è stata creata la nuova cintura di castità.

Si tratta di un particolare congegno indossabile che le donne dovranno usare come reggiseno: esso è dotato di chiave e timer che indica, in maniera precisa, quanto tempo manca al matrimonio e quanto separa il futuro marito dal poter consumare il rapporto sessuale con la sua donna.

Una volta che il timer giunge allo zero, il reggiseno potrà essere rimosso, visto che la serratura si aprirà automaticamente, a meno che l’uomo non abbia un doppione della suddetta chiave ed eviti di forzare la serratura.

Il selfie stick

selfie stickNato come invenzione tecnologica giapponese assurda, oggi il selfie stick risulta essere un oggetto normale, semplice e quasi indispensabile per le persone che amano tale tipo di foto.

Si tratta di un particolare bastone allungabile che possiede una pressa dove deve essere posizionato il telefono.

Per coloro che amano fare le foto di gruppo in maniera perfetta, sarà possibile premere il semplice tasto che fa scattare la foto al telefono: la fotocamera dovrà ovviamente esser azionata per poter accedere a tale funzione.

Il tasto per lo scatto potrà essere presente nel bastone oppure in un telecomando, che dovrà essere collegato al telefono tramite bluetooth, prima che questo risulti essere funzionante.